La scuola attraverso l’Archivio storico roglianese

marzo 27, 2018

Dopo il lavoro, è la scuola ad acquistare un ruolo importante all’interno della comunità roglianese; a partire dagli anni Settanta contribuisce a incrementare gli indici culturali e a favorire lo sviluppo delle professioni e il proliferare degli intellettuali, primo fra tutti il maestro delle elementari Vincenzo Gallo, detto “u chitarraru”. Altrettanto importante è stato l’emergere nella scala sociale di alcuni cittadini appena scolarizzati, tra i quali ricordiamo l’onorevole Pierino Buffone, che era solito ribadire la sua famosa battuta “Io, con la mia laurea di quinta elementare”.

A comprovare l’importanza indiscussa della scuola sono alcune storie indimenticabili, come quella dello studente che, non riuscendo a diplomarsi, fu mandato dal padre in cantiere ad aiutare i muratori e, dopo tale esperienza, riprese gli studi e riuscì a diplomarsi a pieni voti; oppure la vicenda del maestro costretto a fare il muratore per non essere riuscito a trovare lavoro nel mondo della scuola. Altra biografia appassionante è quella dell’anarchico che imparò a leggere e a scrivere mosso dallo stimolo di sapere cosa fosse scritto sulla rivista a cui era abbonato…
Sono solo alcuni esempi di come la scuola sia entrata negli interessi della comunità e abbia contribuito a formare le coscienze roglianesi.
Per completezza ricordiamo come, negli anni Cinquanta, oltre alla scuola pubblica, operò nel territorio  anche la scuola privata delle suore canossiane.

(Rif. “Mia Cara Rogliano” di Ferdinando Perri)