NAPOLI

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Seminario sulla figura di San Francesco di Paola

napoli 2 24 marzo napoli 24 marzoSan Francesco nacque a Paola il 27 marzo 1416 da genitori in età avanzata devoti di san Francesco d’Assisi. Di qui il nome e la decisione di indirizzarlo alla vita religiosa nell’ordine francescano. Dopo un anno di prova, tuttavia, il giovane lasciò il convento e proseguì la sua ricerca vocazionale con viaggi e pellegrinaggi. Scelse infine la vita eremitica e si ritirò a Paola in un territorio di proprietà della famiglia. Qui si dedicò alla contemplazione e alle mortificazioni corporali, suscitando stupore e ammirazione tra i concittadini. Ben presto iniziarono ad affluire al suo eremo molte persone desiderose di porsi sotto la sua guida spirituale. Seguirono la fondazione di numerosi eremi e la nascita della congregazione eremitica paolana detta anche Ordine dei Minimi. La sua approvazione fu agevolata dalla grande fama di taumaturgo di Francesco che operava prodigi a favore di tutti, in particolare dei poveri e degli oppressi. Lo stupore per i miracoli giunse fino in Francia, alla corte di Luigi XI, allora infermo. Il re chiese al papa Sisto IV di far arrivare l’eremita paolano al suo capezzale. L’obbedienza prestata dal solitario costretto ad abbandonare l’eremo per trasferirsi a corte fu gravosa ma feconda. Luigi XI non ottenne la guarigione, Francesco fu tuttavia ben voluto ed avviò un periodo di rapporti favorevoli tra il papato e la corte francese. Nei 25 anni che restò in Francia egli rimase un uomo di Dio, un riformatore della vita religiosa. Morì nei pressi di Tours il 2 aprile 1507. È quindi in occasione del 6° centenario dalla nascita del Santo di Paola che il gruppo del Servizio Civile di Napoli ha tenuto un seminario il 24 marzo 2016 alle 9:30 presso il Palazzo Zapata sito in Piazza Trieste e Trento. Il seminario si è concentrato sulla figura del Santo che dà il nome al progetto cui fa parte il gruppo e ha visto il susseguirsi di interventi finalizzati all’approfondimento dello studio della figura di un Santo molto amato.

“SANTA MARIA FRANCESCA”, Seminario di approfondimento

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Napoli –  23/ 03 / 2016 “Il nostro progetto è dedicato ad una grande donna e non solo, una Santa,e per questo i volontari del Servizio Civile organizzano un seminario di approfondimento”. Nei Quartieri Spagnoli, cuore del centro storico di Napoli, in Vico Tre Re a Toledo c’è un piccolo santuario, dedicato a Santa Maria Francesca delle cinque piaghe di Gesù Cristo, prima donna canonizzata dell’Italia Meridionale e Compatrona di Napoli. Annessa alla Chiesa, dove riposa il corpo della Santa, vi è la casa dove S. Maria Francesca visse per gli ultimi trentotto anni della sua vita. Oggi, come allora, la Casa-Santuario è un luogo di preghiera e di grazia, carico di spiritualità, meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli che desiderano ravvivare la loro fede nel Signore dell’Amore e della Vita. La Santa “dei quartieri” che ha consacrato la sua vita, come terziaria francescana, all’Onnipotente, Misericordioso Dio, intercede ed accompagna nel cammino di fede in Colui per il quale nulla è impossibilePartendo da un’ attenta ricerca evince che : Santa Maria Francesca, nacque a Napoli il 25 marzo 1715,in una semplice famiglia di artigiani. La sua casa era situata nei cosiddetti “Quartieri Spagnoli”, una zona nata per ospitare le truppe militari spagnole, divenuta poi un rione molto popolare. La piccola Anna Maria frequentava assiduamente la chiesa di S. Lucia al Monte dove conobbe e si fece guidare dal futuro santo Fra Giovanni Giuseppe della Croce. Ben presto palesò la volontà di consacrarsi al Signore contrastando il progetto paterno, che la voleva sposa di un ricco giovane napoletano. Anna Maria subì maltrattamenti e privazioni, ma non cedette. L’8 Settembre 1731, infatti, all’età di sedici anni, si consacrò al Signore nel terz’Ordine Francescano Alcantarino, assumendo il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù Cristo. Il nuovo nome, oltre ad esprimere la sua devozione per le sofferenze di Cristo, si poteva considerare il suo programma spirituale. Tra i molti carismi di Suor Maria Francesca c’era il dono della profezia. Secondo le testimonianze a noi pervenute ella predisse molti eventi a persone di fede e sacerdoti che si rivolgevano a lei come guida e consigliera, come Francesco Saverio Maria Bianchi, di cui avrebbe predetto la santità. Predisse molti anni prima anche l’evento della Rivoluzione francese. Come San Francesco d’Assisi, ricevette le stimmate e ogni venerdì e per tutta la durata della Quaresima avvertiva i dolori della Passione di Cristo. A 38 anni, insieme ad un’altra terziaria, suor Maria Felice, si trasferì in vico Tre Re a Toledo nella casa del suo direttore spirituale, padre Giovanni Pessiri, per accudirlo. Morì a 76 anni il 6 ottobre 1791. Fu sepolta nella chiesa di Santa Lucia al Monte a Napoli. Proclamata beata il 12 novembre 1843 da papa Gregorio XVI, fu canonizzata il 29 giugno 1867 da Papa Pio IX. E’ la prima santa napoletana della Chiesa. Il 6 ottobre 2001 le sue reliquie furono traslate nel santuario omonimo, nella casa di vico Tre Re dove era vissuta. Era doveroso indire un seminario la cui finalità principale fosse l’approfondita conoscenza della Santa che da nome al progetto. Tutto quanto sopracitato è solo una parte di quanto è stato detto nelle stanze della sede del Centro Studi futura di Napoli, un sunto dunque tale da permettere, a chi avrà modo leggerlo, di informarsi sulla vita della Compatrona di Napoli. I volontari tutti al termine del seminario si sono recati, guidati del OLP della sede, in visita al suddetto santuario per avere un ragguaglio tangibile di quanto precedentemente detto.

Presentazione seminario di approfondimento: “SANTA MARIA FRANCESCA”

napoli smf 24 marzo“Il nostro progetto è dedicato ad una grande donna e non solo, una Santa,e per questo i volontari del Servizio Civile organizzano un seminario di approfondimento”. Nei Quartieri Spagnoli, cuore del centro storico di Napoli, è lì che si è svolta la vita della primadonna canonizzata dell’Italia Meridionale e Compatrona di Napoli. Annessa alla Chiesa, dove riposa il corpo della Santa, vi è la casa dove S. Maria Francesca visse per gli ultimi della sua vita. Oggi, come allora, la Casa-Santuario è un luogo di preghiera e di grazia, carico di spiritualità, meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli che desiderano ravvivare la loro fede nel Signore dell’Amore e della Vita.  Le leggende spesso deformano la verità, nascondendo quanto di buono è stato fatto in realtà . Lo scopo di questo seminario è proprio quello di mantenere viva la memoria di una tanto grande quanto importante Santa grazie all’esposizione, innanzitutto della sua vita e dei suoi miracoli che si terrà il giorno 23 c.m. presso l’infopoint istituito presso il Centro Studi Futura di Napoli

Convegno “La Felicità Non Ha Peso”

Napoli- 17/03/2016 “La felicità non ha peso: i volontari del Servizio Civile organizzano un Forum informativo e di sensibilizzazione riguardante i disturbi dell’alimentazione”. Nutrirsi è un attività naturale che, in un epoca problematica come la contemporanea, può trasformarsi in un dramma. Così quando il rapporto con il cibo sfugge al controllo e si fa patologico, da origine a malattie potenzialmente mortali come l’anoressia e la bulimia. Informarsi è importante: l’anoressia e la bulimia sono due facce della stessa medaglia. In genere i primi ad accorgersi dell’insorgere del problema sono gli insegnanti , e in particolare quelli di educazione fisica. In realtà per affrontare il problema serve una vera e propria èquipe di esperti, ma soprattutto molto dialogo in famiglia. Il terapeuta o familiare non devono mai parlare di cibo con chi è vittima di queste malattie, chi le vive le nega prima di tutto a se stesso è per questo che gli esperti preparano innanzitutto i genitori ad affrontare il problema e a rapportarsi con la ricercaIl finale del nostro incontro ha riservato una raffica di domande: qual è il comportamento che si deve assumere nei confronti del malato? Si tratta di un problema della nostra società? è dovuta al benessere? Ancora: non è possibile superare la malattia facendo autoanalisi? E una volta superata è possibile riprendere una vita normale? L’influenza di certe pubblicità è senz’altro negativa, ma non colpisce tutti alla stessa maniera e la colpa non è solo dei media. L’anoressia, per esempio, esiste fin dal Medioevo quando tv e magazine non c’erano; mentre la bulimia è un problema più recente in quanto in passato il cibo era moltolimitato. L’anoressia è più precoce, arriva già a 10-11 anni, e in genere si conclude nell’adolescenza mentre la bulimia affligge anche donne di 25-30 anni. Si tratta di malattie che non si possono superare da soli con l’autoanalisi: proprio perché l’immagine che si ha di sé è deformata, occorre quindi il confronto con l’altro che sia amico, familiare o specialista. Una volta vinta, quella che più che malattia chiamerei sindrome, si può riprendere una vita normale, tenendo conto che la persona ha sofferto molto e che comunque col cibo ha una certa sensibilità.

“Il cibo non è tuo nemico, lo specchio si!”

napoli 16 marzoI disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono patologie caratterizzate da un’ alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. Insorgono prevalentemente durante l’adolescenza e colpiscono soprattutto il sesso femminile. I comportamenti tipici di una persona che soffre di un Disturbo del Comportamento Alimentare sono: digiuno, restrizione dell’alimentazione, crisi bulimiche (l’ingestione una notevole quantità di cibo in un breve lasso di tempo accompagnata dalla sensazione di perdere il controllo, ovvero non riuscire a controllare cosa e quanto si mangia), vomito autoindotto, assunzione impropria di lassativi e/o diuretici al fine di contrastare l’aumento ponderale, intensa attività fisica finalizzata alla perdita di peso. Alcune persone possono ricorrere ad uno o più di questi comportamenti, ma ciò non vuol dire necessariamente che esse soffrano di un disturbo alimentare. Su questo tema si baserà il convegno: Il cibo non è tuo nemico, lo specchio si!” presso il Salone degli Specchi del Palazzo Zapata di Napoli-Piazza Trieste e Trento, 48 mercoledì 16 marzo 2016, ore 10:00.

“La Felicità Non Ha Peso”

napoli 14 marzoE’ passato qualche anno dall’uscita nelle sale cinematografiche del film “quinto potere”, in esso la denuncia del controllo dei mass media sulla popolazione era ben chiara. Trattasi solo di un film, vien da dire. Invece non è così, tutt’oggi siamo sempre più soggetti a pubblicità aggressive o meno, messaggi subliminali e quant’altro.
L’aspetto sulla quale ci soffermeremo in un attento e approfondito forum è l’aspetto fisico Siamo bombardati in ogni istante della nostra giornata da top model dal fisico statuario, immagini di perfezione, modelli da seguire e come se tanto non bastasse anche da altrettanti reclami pubblicitari che promettono il raggiungimento di tali obbiettivi.

– In realtà cosa accade a livello celebrale tale da portarci all’obesità o all’anoressia?
– Quali sono i motivi principali che portano in tali condizioni?
– Molte persone raccontano che la loro obesità è stata causata da problemi familiari, lutti o dallo stesso essere grassi, ma fino a che punto siamo in grado di spingerci dinanzi a una difficoltà?
– Perché si diventa vittime dell’anoressia? E’ uno stato mentale o l’eccesso di sovrappeso? 
– Quali e quante terapie esistono per curare queste malattie?
– Cosa è la perfezione?

Il Forum, che si terrà nella sala dell’ infopoint-CONSUMATORI FUTURA della sede di Napoli, avrà inizio alle ore 9.30 c.m., si prefigge l’obiettivo di dare risposta a queste e tante altre domande nonché di aiutare con una semplice chiacchierata le persone che vivono questo disagio o quantomeno sono vicine a chi lo vive.

La cittadinanza non è semplicemente invitata a partecipare, ma è esortata ad una forte partecipazione al fine di istruirsi su una problematica distrugge tantissime esistenze.

Convegno 8 Marzo

napoli 8 mazoMartedì 8 Marzo 2016 si è tenuto presso il Salone degli Specchi del Palazzo Zapata il Convegno “8 marzo: una data da non festeggiare ma da ricordare”, con gli interventi del Sindaco di Napoli Luigi Dde Magisteri, dei Presidenti delle Associazioni attive sul territorio in merito alla difesa della donna e dei ragazzi del SCN. Il dibattito è partito dalla disgrazia che vide protagoniste cinquecento ragazze e donne giovani (tra i 15 e i 25 anni) che stavano lavorando in una fabbrica di camicie in un palazzo di Washington Place in New York, con estenuati orari, sorveglianza feroce e ritmi massacranti, nonché in condizioni di inesistente sicurezza sul lavoro: ecco perché al propagarsi di un incendio per cause accidentali perirono tra le fiamme. Ma l’incontro ha messo in risalto anche l’escalation dei recenti fatti di cronaca nera che hanno visto come vittime numerose donne, cadute per mano di uomini violenti. Le associazioni invitate hanno testimoniato i numerosi episodi di cui sono quotidianamente vittime le donne.

8 Marzouna data da non festeggiarma da ricordare

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Manifestazione 4 Novembre

napoli 4 nov.Novant’anni fa, il 4 novembre 1918, un’altra Italia si rialzava in piedi dopo il disastro di Caporetto. Si rialzava e vinceva una guerra, la più spaventosa guerra che fino ad allora il mondo avesse visto. Una guerra vinta non contro altri italiani ma contro un altro Stato che da secoli dominava importanti regioni e che impediva il compimento del processo unitario iniziato con la Prima guerra di Indipendenza nel 1848. Unità Nazionale e difesa della patria sono valori ormai accantonati che rivivono nell’animo dei giusti in questa giornata.
Si commemora tra le altre vicende, l’ ingente numero di morti che ha causato la guerra e  il Milite Ignoto sepolto solennemente all’Altare della Patria a Roma nel lontano 1921, la sua importanza simbolica, storica e culturale ne fa parte integrate della festa e dei valori che richiama. Nella città di Napoli ogni anno avviene un’ importante quanto imponente celebrazione; nei pressi di Piazza del Plebiscito, tutte le Forze Armate e non, sfilano dando sfarzo dei valori fondanti l’Unità Nazionale che caratterizza questa ricorrenza sin dai tempi che fu istituita.