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Seminario 16 Marzo 2016

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Il 16 Marzo è stato svolto un seminario dal titolo “Seminario sulla Bulimia, Anoressia, Obesità e Binge Eating Disorder.”

Una Scorretta Alimentazione:  L’assunzione errata di alimenti, sia nella quantità che nella qualità, può essere uno dei fattori principali nella determinazione di stati patologici quali: 

• ipertensione arteriosa 
• malattie dell’apparato cardiocircolatorio 
• sovrappeso e obesità 
• malattie metaboliche (aumento colesterolo e trigliceridi ematici) 
• diabete tipo 2 
• osteoporosi 
• litiasi biliare e steatosi epatica (fegato grasso) 
• carie dentarie 
• gozzo da carenza iodica 
• alcune forme di tumori. 

Il rischio di obesità, in particolare, è determinato oltre che da un eccesso di calorie introdotte rispetto a quelle consumate, anche da uno stile di vita sedentario. Vitamine, proteine e grassi: questi sono i tre gruppi di sostanze nutritive di cui il nostro corpo ha bisogno per funzionare a piena capacità.  Anche se siamo a dieta, siamo vegetariani o buongustai, dobbiamo offrire al nostro corpo le fonti energetiche necessarie e la cosa più importante è mantenere un equilibrio tra le proteine, le vitamine e i grassi.  Questo significa che non dobbiamo né esagerare (con i dolci, per esempio), né escludere qualcosa dalla nostra dieta (i grassi), perché gli squilibri indeboliscono l’organismo e con il tempo ci si può anche ammalare. Naturalmente, solo una dieta equilibrata non ci difende dalle malattie. Sappiamo già che un’alimentazione sana deve essere equilibrata e che gli eccessi di qualsiasi genere danneggiano la salute. Quindi un’alimentazione sana significa consumare diversi alimenti che appartengono ai gruppi alimentari di base: proteine come la carne, le uova e i legumi, prodotti lattiero – caseari, frutta e verdura, cereali, come il pane e la pasta, e i grassi. Sfortunatamente, la maggior parte delle persone non consuma abbastanza sostanze nutritive e non includono nei loro pasti la quantità adatta di ogni gruppo alimentare.  Analisi di alcune problematiche che si presentano con una scorrettaalimentazione (AnoressiaBulimiaObesitàecc.):  Come si è accennato nel paragrafo precedente, una scorretta alimentazione può, nel corso del tempo, portare a molte malattie. Le più comuni, tra i giovani e i meno giovani sono: l’Anoressia, la Bulimia, l’Obesità.  L’anoressia è un disagio (o una vera e propria malattia) mentale in cui la persona coinvolta si rifiuta di mangiare del cibo per paura di ingrassare e di apparire grassa, o “imperfetta”.  Comunemente il termine è spesso usato come sinonimo di anoressia nervosa, ma in realtà esistono molteplici possibili cause di una diminuzione dell’appetito, alcune delle quali potrebbero risultare innocue, mentre altre sono indice di una grave condizione clinica o comportano un rischio significativo, ciò che spesso accade alle ragazze adolescenti.  L’anoressia nervosa (AN) è, insieme alla bulimia, uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, detti anche Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP). Ciò che contraddistingue l’anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare. Nelle forme più gravi possono svilupparsi malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione. L’anoressia nervosa coinvolge, nella sua evoluzione, funzioni psicologiche, neuroendocrine, ormonali e metaboliche.   La bulimia è un disturbo del comportamento alimentare per cui una persona affetta ingurgita una quantità di cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, non ingrassare (vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, digiuni e intenso esercizio fisico eccessivo). La maggior parte delle persone con la bulimia presentano un peso corporeo normale. La forzatura di vomito può provocare pelle ispessita sulle nocche e danni ai denti. La bulimia è spesso associata ad altri disturbi mentali come la depressione, l’ansia e a problemi come la tossicodipendenza o l’alcolismo.  Paradossalmente anche il bulimico adotta gli stessi comportamenti dell’anoressico per compensare le abbuffate e impedire il conseguente aumento di peso: quindi si induce il vomito, abusa di farmaci lassativi e diuretici, ed effettua lunghe sedute di fitness.  Tuttavia, oltre alle analogie, occorre osservare le differenze, che non sono poche. Per esempio, la persona che soffre di bulimia nervosa è più istintiva della persona che soffre di anoressia, ha meno forza di volontà e, a differenza della anoressica, è estremamente scontenta della sua condizione, poiché anche il bulimico desidera essere magro. Una ragazza bulimica ha infatti spesso le identiche ambizioni di una ragazza anoressica, ma non sopporta la ferrea disciplina necessaria a ridurre drasticamente l’apporto di cibo.  L’obesità è una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può portare effetti negativi sulla salute con una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita. Si tratta di una patologia tipica, anche se non esclusiva, delle società dette “del benessere”. L’organizzazione mondiale della sanità, definisce l’obesità attraverso l’indice di massa corporea (IMC), un dato biometrico che mette a confronto peso e altezza: sono considerati obesi i soggetti con IMC maggiore di 30 kg/m2, mentre gli individui con IMC compreso fra 25 e 30 kg/m2 sono ritenuti in sovrappeso.  Sovrappeso e obesità sono causa di disabilità fisica, di ridotta capacità lavorativa e predispongono l’insorgenza di numerose patologie croniche tra le quali i disturbi cardiovascolari e endocrino metabolici riducono notevolmente l’aspettativa di vita. L’obesità è una condizione patologica che purtroppo appare in costante incremento, soprattutto Paesi occidentali.  La diffusione di questo disordine ha ormai raggiunto un carattere epidemico in numerosi paesi occidentali, ma non solo. Le cause principali di questa diffusione sono da ricercarsi principalmente nelle abitudini alimentari contraddistinte da un consumo di cibi altamente energetici e nella sedentarietà.  Vi sono infatti innegabili cause organiche – ipotirodismo, ereditarietà ed altre – le quali predispongono all’obesità, ma complessivamente è proprio “l’ambiente obesogenico”, inteso come fattori comportamentali ed alimentari che favoriscono la maggiore incidenza del fenomeno e delle patologie croniche secondarie alle alterazioni fisio-metaboliche presenti nel sovrappeso: diabete, infarto, osteoartrite, sindrome da apnee del sonno e alcune forme di tumore. 

 Dove si manifestano di più questi problemi

 Ora che abbiamo spiegato i  fenomeni principali, ci siamo chiesti quali sono le cause di atteggiamenti così squilibrati nei confronti del cibo.  Probabilmente i mass-media ci propongono un insieme di modelli fisici, con cui l’adolescente, in particolar modo, si confronta, perdendo autostima e fiducia in se stesso laddove riscontri un’evidente difformità tra quei modelli e il suo stesso aspetto fisico. Al contrario, la pubblicità di certe merendine, i cosiddetti cibi spazzatura, induce al consumo spropositato. Infatti le abbuffate dei bulimici sono spesso ingozzate di questo tipo di cibo.  È probabile che alla radice vi sia comunque una mancanza di affetto e di considerazione, che i ragazzi vivono sulla loro pelle, presumono negli amici e negli adulti, e poi, incapaci di reagire in altro modo, esprimono con questi atteggiamenti autolesionistici.  Basterebbe quindi un po’ più di amore a se stessi, un po’ più di valorizzazione delle caratteristiche di ognuno per rendere ininfluenti i messaggi dannosi provenienti dalla società. È giusto che un adolescente, ma non solo lui, curi il suo aspetto e gestisca la sua alimentazione, ma, appunto, in modo autonomo e controllato, senza essere determinato dalle mode o dalle suggestioni collettive, nella consapevolezza che la nostra singolarità rende più ricco e vario il mondo e l’umanità intorno a noi. 

 I consigli dei medici

 Per quanto riguarda l’anoressia, negli ultimi anni è stata data molta importanza, nel piano di intervento, anche alle forme di sostegno psicologico – clinico e di psicoterapia; si è dimostrata efficace l’azione di sostegno psicologico e soprattutto quella psicoterapeutica, finalizzata ad indagare e rielaborare le conflittualità emotive e relazionali che si traducono nel rifiuto del cibo. Le psicoterapie possono essere individuali, familiari e di gruppo. Le terapie familiari, spesso desiderate dagli stessi componenti del gruppo familiare, chiamano in causa l’intero sistema relazionale del gruppo famigliare, che è ritenuto avere un importante ruolo patogeno e patoplastico nella nascita, evoluzione e mantenimento del disturbo; tale forma di intervento clinico solitamente porta a buoni risultati. Negli ultimi anni queste forme terapeutiche si sono giovate anche del contributo dato dai gruppi di auto-mutuo-aiuto, nei quali non esiste la figura del “terapeuta” intesa in senso classico, dove il clinico assume invece il ruolo del “facilitatore”, che stimola i componenti del gruppo al dialogo e alla condivisione delle difficoltà emotive e pratiche. I pazienti diventano così i “co-terapeuti” di se stessi. La terapiadell’anoressia mira al raggiungimento del tetto minimo del 90% del peso corporeo rispetto a quello ideale. Il trattamento, data la diversità delle cause, è molteplice: psicologico, nutrizionale e farmacologico. 

Terapia nutrizionale

È necessaria l’introduzione nel corpo di 1500-1800 kcal al giorno. Per ridurre la perdita ossea si utilizzano vitamina D e calcio.

Terapia farmacologica

Sono stati provati molti farmaci, allo scopo di ottenere il più adatto al trattamento della malattia: negli anni sessanta si è tentato l’uso della clorpromazina, un antipsicotico per la cura della schizofrenia. In seguito venne utilizzato il naltrexone, e, sulla sua falsariga, seguirono diverse altre sperimentazioni con antidolorifici derivati dall’oppio, fra cui il tramadolo, ma con risultati incerti.  

Per quanto riguarda l’obesità: 

L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che il sovrappeso e l’obesità potrebbero presto sostituire i più tradizionali problemi di salute pubblica come la denutrizione e le malattie infettive. Gli sforzi degli organismi della sanità pubblica tendono a combattere il problema cercando di studiare e di correggere i fattori ambientali responsabili della crescita del fenomeno: in molti paesi, per esempio, si è cercato di incentivare l’uso delle mense scolastiche e di promuovere l’attività motoria, creando parchi pubblici, percorsi pedonali e piste ciclabili.  Fra 1998 e il 2006, gli Stati Uniti e il Canada hanno pubblicato delle linee guida federali per prevenire e contrastare l’obesità negli adulti e nei bambini. Nel 2004 il Royal College of Physicians, la Faculty of Public Health e il Royal College ofPaediatrics and Child Health del Regno Unito hanno presentato una relazione che ha evidenziato il crescente problema dell’obesità nel paese. Tutt’ora pur essendoci stata una diffusione delle linee guida nutrizionali, non si è ancora raggiunto dei risultati sufficienti per combattere i problemi legati all’eccesso di calorie e gli errori nella scelta della dieta.  Per quanto concerne le terapie consigliate per la bulimia si fa riferimento a quelle impiegate per l’anoressia, tranne ovviamente per il regime alimentare. L’approccio terapeutico pluridisciplinare con l’ausilio dello psicoterapeuta, del neuropsichiatra, del nutrizionista, e spesso di altre figure diverse da caso a caso, è attualmente consigliato per contrastare tale patologia.  D’ausilio alle varie forme terapeutiche elencate si evidenzia spesso il ricorso ai gruppi di auto-mutuo-aiuto presenti attualmente anche all’interno di alcune strutture ospedaliere. 

 Discussione

 Dopo aver spiegato l’argomento di oggi, abbiamo esposto opinioni diverse sulla tematica del seminario, molte delle opinioni si basavano su esperienze personali su uno degli argomenti trattati. Ci siamo soffermati in particolar modo sul disordine alimentare, perché si è verificato il problema dell’intolleranza ad alcuni alimenti, su come alcune delle persone presenti siano state per necessità obbligate ha trovare un’alimentazione corretta alternativa o ha preparare qualcosa senza dover rinunciare a qualcosa che piace. Un altro argomento che è stato toccato in particolare è quello dell’obesità, ed è stato sottolineato da alcuni presenti, di quanto sia fondamentale il giusto sostegno da parte sia della famiglia che dagli specialisti su come aiutare la persona ha dimagrire. 

Seminario 8 Marzo 2016

Per la festa della donna la città di Bologna ha organizzato un concerto con una grandissima donna dello spettacolo, Gigliola Cinquetti al Teatro Dehon. Gigliola Cinquetti, per la giornata della donna ha proposto di cantare: Volano le rondini, Romantico Blues, Napoli fortuna mia, Go, il treno dell’amore e Go. In più ci saranno le classiche serate con cene, strip tease e djset nei migliori locali di Bologna, agli spettacoli comici o di teatro e musica. E’ stato  proiettato il video: “Il Corpo della Donna”. Dopo aver parlato dei cenni storici e della situazione della donna ieri e oggi, ho mostrato un video. Il video descrive come oggi la donna venga usata principalmente per il suo corpo. Anche la donna più intelligente, arriva ad usare la chirurgia estetica per far colpo nel mondo della tv, non solo come presentatrice, cantante, attrice, soubrette ecc.; ma anche in politica, programmi informativi. Nel video vengono usati i termini “modificarsi per nascondere il proprio viso”, che avvolte non migliora ma peggiore la fisicità del corpo femminile e ci si chiede perché pur avendo combattuto per migliorare la propria condizione sociale (che sono stati raggiunti)la donna decide di arrivare ad usare queste vie ed essere utilizzata come prodotto per poi essere venduta nel mercato, e creare così un’immagine negativa. Però non tutte le donne sono così. Quello che si vede per televisione, nei social network, nelle riviste di moda, e non solo; sono le cose che i media vogliono farti vedere.

In seguito alla proiezione del video, abbiamo discusso su quello che abbiamo visto nel filmato. Ci siamo posti delle domande e abbiamo cercato di rispondere a queste domande secondo la propria opinione ed esperienza personale. Abbiamo poi discusso della donna ai giorni nostri e sul fatto se effettivamente ci siano stati dei miglioramenti nei ultimi anni.

4 Novembre: Unità Nazionale

Per l’Italia, il 4 Novembre è una giornata molto  importante in quanto vengono ricordati tutti i caduti della prima guerra mondiale. La cerimonia ha avuto luogo  in piazza Maggiore, qui erano presenti tutte le forze armate. Abbiamo assistito alla commemorazione che ha avuto inizio alle 10:30. La prima mezz’ora della cerimonia è stata scandita da una lunga e sentita parata dove hanno sfilato tutte le forze dell’ordine della provincia di Bologna. Subito dopo la parata, verso le 11, è iniziata la lettura di alcune lettere importanti. Quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quello del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e quella del sindaco di Bologna. Più tardi è avvenuta la consegna della medaglia d’oro da parte del prefetto di Bologna. Vi è  stata la consegna della bandiera tricolore alle scuole che hanno partecipato alla cerimonia da parte della città di Bologna. Si conclude la cerimonia intorno alle ore 12:00 con il saluto e il rientro di tutte le forze armate.