Attività della FORMAZIONE

PREMESSA.

Il percorso del servizio civile prevede un piano di formazione che verte sullo status del volontario del servizio civile, sulla storia e la normativa del servizio civile. Questo percorso è la cd Formazione Generale e si svolge entro i primi sei mesi di servizio.

Inoltre, è previsto un piano di formazione attinente alle specifiche attività previste nell’ambito di ogni singolo progetto. Questo percorso è la cd Formazione Specifica e si svolge entro i primi tre mesi. In tale ambito si sviluppa anche un percorso di formazione sulla sicurezza negli ambiti di lavoro.

Ai volontari regolarmente assunti in servizio è riservata la FORMAZIONE GENERALE e la FORMAZIONE SPECIFICA. Conformemente alle “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale” approvate con Decreto del Capo del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale  n. 160/2013 prot. 13749/1.2.2 del 19/07/2013 la formazione generale dei volontari si conferma elemento strategico del sistema affinché il servizio civile nazionale consolidi la propria identità di “istituzione deputata alla difesa della Patria” intesa come dovere di salvaguardia e promozione dei valori costituzionali fondanti la comunità dei consociati e, quindi, di difesa della Repubblica e delle sue istituzioni, così come disegnate ed articolate nella Costituzione. Essa è altresì strumento necessario per :

  • fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del servizio civile ;
  • sviluppare all’interno degli Enti la cultura del servizio civile;
  • assicurare il carattere nazionale e unitario del servizio civile;
  • promuovere i valori ed i diritti universali dell’uomo.
  • I volontari sono obbligati a frequentare i corsi di formazione generale e specifica così come previsti nel progetto di servizio civile e, qualora si verificassero eventuali assenze, queste dovranno essere obbligatoriamente recuperate.

 

FORMAZIONE GENERALE.

La formazione generale dei volontari viene effettuata in ogni singola sede di realizzazione del presente progetto. Pur tuttavia, si potranno raggruppare i volontari delle sedi di attuazione limitrofe, predisponendo delle sedi di attuazione per la formazione di facile e comodo accesso a tutti i volontari assunti in servizio, senza pregiudicare in nessun modo la possibilità a tutti di poter svolgere comodamente la formazione generale. Questa seconda ipotesi, eventualmente, verrà comunicata all’Ufficio Nazionale del servizio civile nella fase di pianificazione del percorso formativo ai sensi delle vigenti normative, determinazioni e regolamenti (linee guida formazione generale), previo il benestare di tutti i volontari che necessitano di effettuare la formazione generale e senza costi aggiuntivi per questi stessi.

La formazione generale dei volontari è effettuata in proprio presso l’ente, con formatori dello staff nazionale mediante la mobilità sul territorio. I componenti lo staff nazionale formatori di FUTURA sono in possesso di esperienza pluriennale dichiarata all’atto dell’accreditamento.

La durata complessiva della formazione generale in questo progetto è di 45 ore. Questa è parte integrante del progetto ed è conteggiata a tutti effetti ai fini del monte ore. La formazione generale sarà erogata, a tutti i volontari, entro e non oltre i primi 180 giorni dalla data di avvio del progetto.

MODULI della “FORMAZIONE GENERALE”

Ognuno dei 13 moduli della formazione generale, offerta dal centro studi FUTURA,  sarà trattato in maniera esauriente. Propedeutico a tutti gli altri, verrà sviluppato un primo gruppo di 4 moduli teso all’approfondimento dei Valori e dell’identità del SCN.  Nella fase centrale del cammino formativo, un gruppo di 4 moduli svilupperà il concetto di cittadinanza attiva. La parte finale del percorso formativo sarà costituita da un gruppo di 5 moduli che introdurranno il  giovane volontario nel sistema del servizio civile.

Il cammino formativo trova il suo punto di partenza in quella che è la peculiare identità del servizio civile nazionale, ovvero la sua funzione di difesa della Patria e, nello specifico, di “difesa civile non armata e nonviolenta”, che ne rappresenta la dimensione caratterizzante rispetto agli altri elementi, pur significativi, che da essa discendono, come l’impegno civile e di utilità sociale o come l’educazione e la formazione civica del cittadino. Ci si soffermerà obbligatoriamente sul legame storico e culturale del servizio civile nazionale con l’obiezione di coscienza, che lo caratterizza e allo stesso tempo lo differenzia da altre forme di intervento ed impegno sociale. Il riconoscimento dell’obiezione di coscienza prima come beneficio e poi come diritto della persona si è evoluto consapevolmente nella difesa della Patria quale compito non affidato esclusivamente alle sole Forze armate, ma anche al servizio civile nazionale nella forma non armata, nonviolenta e pacifista. Una difesa della Patria da interpretare in senso moderno, libero da retoriche del passato e secondo le potenzialità semantiche ad essa progressivamente attribuite sia dal legislatore, che dalla giurisprudenza costituzionale, quale dovere di salvaguardia e promozione dei valori costituzionali fondanti la comunità dei consociati.

La seconda fase del percorso formativo riguarda la “formazione civica” espressamente prevista dall’art. 11 comma 2 del D.lgs. 77/02, intesa come disciplina volta alla conoscenza delle istituzioni politiche, sociali, giuridiche ed economiche in cui l’individuo è inserito, al fine di apprendere le regole di condotta ed i valori necessari per vivere ed interagire correttamente con la comunità di appartenenza. Verrà analizzato il significato, la funzione e il ruolo degli organi costituzionali e delle diverse istituzioni pubbliche (nei vari ambiti, funzioni e livelli definiti dal Titolo V della Costituzione). Questa fase è tesa a far crescere nei volontari il senso del servizio civile, inteso come anno di apprendistato alla cittadinanza, o meglio alla pluralità della stessa, vissuto in un ente, affiancato da un operatore locale di progetto, secondo le modalità e i principi definiti nella normativa di riferimento.

L’ultima fase del cammino formativo riguarda il volontario, il suo ruolo, la sua funzione, la metodologia del lavoro per progetti tipica del SCN e la modalità di esercizio dei diritti e di adempimento dei doveri all’interno dell’Ente. Si approfondirà, pertanto, la conoscenza del progetto e dell’associazione FUTURA, Ente accreditato, nonché delle caratteristiche e delle finalità che questo deve possedere e garantire per essere riconosciuto idoneo a proporre progetti di servizio civile. A tal fine si ripercorrerà la storia dell’associazione (Ente), si analizzerà la rete dei rapporti stabiliti con altri soggetti sul territorio e con gli utenti finali.

 

FORMAZIONE SPECIFICA.

La formazione specifica dei volontari viene effettuata in ogni singola sede di realizzazione del presente progetto. Pur tuttavia, si potranno raggruppare i volontari delle sedi di attuazione limitrofe, predisponendo delle sedi di attuazione per la formazione di facile e comodo accesso a tutti i volontari assunti in servizio, senza pregiudicare in nessun modo la possibilità a tutti di poter svolgere comodamente la formazione generale. Questa seconda ipotesi, eventualmente, verrà comunicata all’Ufficio Nazionale del servizio civile nella fase di pianificazione del percorso formativo, previo il benestare di tutti i volontari che necessitano di effettuare la formazione generale e senza costi aggiuntivi per questi stessi.

Obiettivo della formazione specifica è l’apprendimento di nozioni e di conoscenze teorico-pratiche relative al settore ed all’ambito specifico in cui il giovane volontario sarà impegnato durante l’anno di servizio civile, in ogni singolo progetto.

La formazione specifica è diversa da progetto a progetto, ma si ritiene utile ed opportuna la presenza nel suo ambito di elementi comuni riscontrabili in qualsiasi progetto e per qualsiasi settore di intervento che, appunto perché tali, necessitano di una regolamentazione univoca.

Riguardo ai  tempi di erogazione, la formazione specifica, relativamente a tutte le ore dichiarate nel progetto, verrà erogata ai volontari entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto stesso.

Entro i primi 90 giorni di servizio verrà erogato il Modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile.  Oltre ad affrontare le materie connesse alle attività specifiche che il volontario andrà a svolgere durante l’anno di servizio civile, si prevede, nel corso di formazione specifica, entro i primi 90 giorni dall’avvio del progetto, un apposito modulo concernente l’informativa sui rischi connessi all’impiego dei volontari nel progetto di servizio civile.

Il volontario infatti è spesso impegnato nello svolgimento di attività pratiche che comportano inevitabilmente dei rischi. Questi devono essere valutati e di essi va data al volontario una puntuale informativa. Devono, inoltre, essere definite ed adottate misure di prevenzione e di emergenza in relazione all’attività del volontario e devono essere analizzate e valutate le possibili interferenze tra questa e le altre attività che si svolgono nell’ambito della stessa organizzazione.

I contenuti della formazione specifica vertono in generale su:

  • Comunicazione e orientamento. Progettazione.
  • Tecniche di raccolta ed archiviazione dei dati, strategia di monitoraggio attività.
  • tecniche di comunicazione, informatica, innovazione tecnologica e problem solving.

Un ulteriore modulo pari a 16 ore verte sulle attività specifiche progettuali (principale argomento dell’ambito di settore del progetto).

 

SCARICA > Per quanto riguarda gli strumenti per il monitoraggio della formazione GENERALE:

Strumenti per il monitoraggio della formazione GENERALE 2017

 

SCARICA > Per quanto riguarda gli strumenti per il monitoraggio della formazione SPECIFICA:

Per il progetto CARLO E NELLO ROSSELLI, GIUSEPPE SARAGAT e COSTANTINO BELLUSCIO.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica CENTRI STORICI

Per il progetto ANTONIO AMMATURO, FRANCESCO FERLAINO e PAOLO BORSELLINO.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica LEGALITA’

Per il progetto BARTOLO LONGO, MARIA S.S. DI POMPEI e PADRE ANNIBALE MARIA DI FRANCIA.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica ANZIANI

Per il progetto DOTT. VITTORIO MASI.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica ARCHIVI

Per il progetto GIORGIO CASTRIOTA SCANDERBERG.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica MINORANZE LINGUISTICHE

Per il progetto LUCIANO LAMA, GIUSEPPE DI VITTORIO e SPORTELLO DEL CITTADINO.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica CONSUMATORI UTENTI

Per il progetto GUIDO ROSSA.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica POLITICHE GIOVANILI

Per il progetto IO MI RICORDO e LA GRANDE BELLEZZA.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica MEMORIA STORICA

Per il progetto SAN FRANCESCO D’ASSISI.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica AMBIENTE

Per il progetto TINA ANSELMI.

Strumenti per il monitoraggio della formazione specifica BIBLIOTECHE